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Calcolo del tasso WACC
(Wacc.xlsm   e Wacc.xls)

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(Weighted Average Cost of Capital)
Se il programma all'avvio o all'attivazione del Pannello di gestione restituisce un errore iniziale del tipo "Errore di compilazione ..." oppure "Errore di compilazione: Impossibile trovare il progetto o la libreria", consultare l'HELP ed effettuare le operazioni suggerite in tale guida di help:

Avvio e immissione dati

Il pannello si apre contemporaneamente all'apertura del file e compare come da immagine che segue:

Pannello e immissione degli importi
Se il pannello non dovesse comparire, fare click col tasto destro del mouse sul foglio di Excel
Immettere l'importo complessivo dello «Investimento» nella prima casella con fondo verde in alto a sinistra. Introdurre o meno i separatori di migliaia (con il punto); per il programma è indifferente. L'importo deve essere almeno pari a 100.000 euro. Nel caso l'importo sia inferiore compare il messaggio di allarme:

I valori nella caselle con fondo bianco sono di default iniziale, possono essere variati in seguito.

Immettere l'importo dell'indebitamento nella casella centrale con fondo verde «Debito».
Nella casella a sinistra con fondo verde «Equity» comparirà (per differenza) l'importo dei mezzi propri (capitale di rischio, mezzanine finance, prestiti soci ecc.) e la casella assumerà un fondo con colore rosa.

In alternativa immettere l'importo dei mezzi propri (capitale di rischio, mezzanine finance, prestiti soci ecc.) nella casella a sinistra con fondo verde «Equity».
In tale caso sarà la casella centrale con fondo verde «Debito» a riportare (per differenza) l'importo dell'indebitamento e ad assumere un fondo con colore rosa.

Il sistema accetta una qualunque delle due alternative. In ogni caso anche per questi importi introdurre o meno i separatori di migliaia (con il punto); per il programma è indifferente. L'importo della casella compilata deve essere almeno pari a 10.000 euro. Nel caso l'importo sia inferiore compare il messaggio di allarme analogo a quello già visto. In ogni caso l'importo introdotto in una delle due caselle «Debito» oppure «Equity» non può essere superiore all'importo della casella «Investimento»

Al termine dell'immissione, nella casella con fondo giallo in lato a destra compare il rapporti di gearing dato dalla divisione dell'importo del Debito con l'importo dell'Equity (gearing = Debito / Equity)

A questo punto possono essere variati tutti i valori nella caselle con fondo bianco, mediante la loro selezione con il bottone di opzione e lo scorrimento della barra in basso.
I valori possono essere anche cambiati a mano direttamente nelle singole caselle, tuttavia si consiglia di utilizzare la barra di scorrimento che consentirà di mantenersi all'interno di valori minimi e massimi assistiti da ragionevolezza.

Le opzioni da selezionare sono:

Kf (o Risk free rate: rendimento di investimenti a rischio nullo), ad esempio i BTP decennali o ventennali, i bund tedeschi o gli US Tresaury bond con durata simile a quella della concessione (valori da 0 a 20, di default 1)
Km (rendimento atteso da investimenti sui migliori mercati azionari) (valori da 1 a 30, di default 7); in ogni caso maggiore di Kf
La casella MRP esprime semplicemente il Market Risk premium, quale differenza tra Km e Kf
beta ...
(coefficiente di rischiosità sistematica non diversificabile) si veda qui (valori da 0 a 10, di default 2)
La casella Ke esprime il costo dell'equity quale costo dei mezzi propri; si veda qui
Kd
(costo del debito) il tasso da corrispondere nelle attuali condizioni di mercato per ottenere un nuovo finanziamento a medio-lungo termine  (valori da 0 a 20, di default 5)
t
(aliquota fiscale sulle imposte sui redditi) l'imposta sui redditi dell'impresa; il costo del debito Kd essendo iscritto nelle passività fiscali viene abbattuto nella misura pari al risparmio di imposta  (valori da 0 a 60, di default 24)
 

Calcolo del tasso WACC

Dopo aver selezionato tutti i bottoni di opzione, nella casella in basse a destra compare il tasso WACC.

Pannello finale
Attenzione:

Man mano che si effettuano le variazioni dei valori con la barra si scorrimento in basso, il tasso WACC si aggiorna automaticamente.
Tuttavia il risultato non è attendibile fino a quando siano stati selezionati (uno alla  volta) i cinque bottoni di opzione (kf, Km, beta..., Kd, t)

A questo punto il risultato è sempre attendibile, corretto e automaticamente aggiornato anche se si continua a modificare i valori dei singoli elementi.

Il costo medio ponderato del capitale (WACC = Weighted Average Cost of Capital) è il costo che l'operatore deve sostenere per raccogliere risorse finanziarie presso soci e terzi finanziatori. Si tratta di una media ponderata tra il costo del capitale proprio ed il costo del debito, con "pesi" rappresentati dai mezzi propri e dai debiti finanziari (al netto del risparmio fiscale) complessivi. La formula è la seguente:

WACC = Ke x  Equity/Investimento  +  Kd x (1 - t) x Debito / Investimento

dove:
WACC = Weighted Average Cost of Capital
Ke = costo del capitale proprio
Kd = costo dell'indebitamento
t = aliquota fiscale sulle imposte sui redditi
Investimento = Debito + Equity

Il Coefficiente beta (β)

Per quanto riguarda i valori da assegnare al coefficiente β, si rammenta che:
 
β > 1 l'attività è a rischio medio/alto, con rendimento nella direzione di del mercato ma con oscillazioni maggiori del mercato stesso
0 < β < 1 l'attività è a rischio ordinario, con rendimento nella direzione del mercato ma con oscillazioni minori rispetto a quelle del mercato
0 > β > -1 l'attività presuppone un movimento in direzione opposta al mercato, anche se in maniera contenuta
β < -1 l'attività presuppone un movimento in direzione opposta al mercato ma con oscillazioni maggiori rispetto a quelle del mercato

Le attività con elevato
β sono molto rischiose: esse sono tipicamente delle start-up con alto rischio finanziario e con profitti e flussi di cassa estremamente volatili; le aziende con beta basso vengono considerate moderatamente rischiose.
I
β sono direttamente collegati con l'attività doggetto di analisi. Due sono i macro drivers: la volatilità dei flussi di cassa operativi e il grado di leverage. Il β calcolato per un'attività riflette due componenti: il rischio di business (associato alla sottostante base di impieghi ) ed il rischio finanziario (associato alla struttura finanziaria). Con il calcolo del β unlevered si "depura" il β dalla componente di rischio finanziario, evidenziando il β del solo rischio di business.
Una volta ottenuto il
β unlevered di attività analoghe è possibile, facendone la media ponderata di ciascuna, calcolare il β unlevered . Questo indicatore è anche detto Business Risk Index (BRI) e rappresenta la misura dell'effettivo rischio di business del settore. Infine, utilizzando il BRI si può calcolare il β della singola attività in esame, considerandone la specifica struttura finanziaria target (operazione di re-levered).
La scelta del
β più corretto è fondamentale nella determinazione del costo del capitale proprio, dato che, come evidenziato dal programma di calcolo, il β si comporta come moltiplicatore del premio per il rischio. Spesso è possibile affermare che la determinazione del WACC è svolta in modo tanto più approfondito quanto più lavoro si è dedicato all'individuazione del β; di solito, chi ha pochi elementi a disposizione, finisce per assegnare al β un valore superiore a 1, vale a dire la rischiosità medio-alta. Nelle attività di partenariato "freddo" il β potrà anche essere modesto, nelle attività di partenariato "caldo" sarà necessariamente più elevato. In ogni caso nelle concessioni e nella finanza di progetto non potrà mai essere inferiore a 1.

Il Costo dell'Equity (Ke)

Questa è la componente più complessa da calcolare. Le difficoltà nella stima del costo dei mezzi propri Ke risiedono nel fatto che non si tratta di un dato certo, come ad esempio gli interessi passivi corrisposti sul debito, ma di un "costo-opportunità" (l'opportunità di investire diversamente). Il Ke può essere determinato con riferimento a diversi modelli economici, come ad esempio il CAPM (Capital Asset Pricing Model), i multipli di mercato o l'APT (Arbitrage Pricing Theory). Utilizzando il modello uni-periodale del CAPM, si lega il rendimento atteso di un titolo (o di un progetto di investimento) alla sua componente di rischio rilevante, vale a dire non ulteriormente eliminabile ricorrendo alla diversificazione di portafoglio. Alla base del CAPM vi è infatti l'assunzione di operare in mercati fortemente organizzati e che presentano caratteristiche di liquidità dell'investimento tali da consentire all'investitore la massima diversificazione del portafoglio. Con il CAPM il costo del capitale proprio Ke viene determinato quale somma tra il rendimento di titoli privi di rischio ed un premio per il rischio a sua volta dipendente dalla rischiosità sistematica dell'azienda oggetto di valutazione, misurata da un coefficiente β. La formula del CAPM è la seguente:

Ke = Kf + β x MRP
 
dove:
Ke = costo del capitale proprio
Kf = rendimento dei titoli a rischio nullo
β = coefficiente di rischiosità sistematica non diversificabile
MRP = premio per il rischio aziendale (market risk premium)

windows, Excel, Office e VBA e Visual Basic Application sono marchi registrati Microsoft Inc.


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