Legge 24 giugno 2013, n. 71
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015.
(G.U. 25 giugno 2013, n. 147)

Art. 1. Riconoscimento dell'area industriale di Piombino come area di crisi industriale complessa e disposizioni necessarie al suo rilancio (omissis)

Art. 2. Norme per evitare l'interruzione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani nel territorio di Palermo  (omissis)

Art. 3. Disposizioni per far fronte all'emergenza ambientale nella Regione Campania  (omissis)

Art. 3-bis. Disposizioni per far fronte all'emergenza ambientale nella regione Puglia (omissis)

Art. 4. Proroga gestione commissariale Galleria Pavoncelli  (omissis)

Art. 5. Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione di Expo 2015  (omissis)

Art. 5-bis. Disposizioni per il servizio pubblico di trasporto marittimo nello stretto di Messina (omissis)

Art. 5-ter. Acquisizione di lavori, servizi e forniture dei comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti

1. Il termine di cui all'articolo 23, comma 5, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, già prorogato ai sensi dell'articolo 29, comma 11-ter, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, è ulteriormente differito al 31 dicembre 2013. Sono fatti salvi i bandi e gli avvisi di gara pubblicati a far data dal 1º aprile 2013 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Art. 5-quater. Misure urgenti in seguito al sinistro marittimo nel porto di Genova (omissis)

Art. 6. Proroga emergenza sisma maggio 2012 (omissis)

Art. 6-bis. Deroga al patto di stabilità interno per il sisma in Molise (omissis)

Art. 6-ter. Incrementi di superfici in sede di ricostruzione (omissis)

Art. 6-quater. Soddisfazione della verifica di sicurezza (omissis)

Art. 6-quinquies.  Deroga al patto di stabilità interno per i comuni e le province  colpiti dal sisma (omissis)

Art. 6-sexies. Assunzioni di personale (omissis)

Art. 6-septies. Aiuti alle imprese site in zone colpite dal sisma del maggio  2012 (omissis)

Art. 6-octies. Perdite d'esercizio anno 2012 (omissis)

Art. 6-novies. Detassazione contributi (omissis)

Art. 6-decies. Modifiche alla disciplina dell'albo delle camere di commercio  italo-estere o estere in Italia (omissis)

Art. 7. Utilizzo delle risorse programmate con delibera CIPE 135 del 21 dicembre del 2012 relative alle «spese obbligatorie»  (omissis)

Art. 7-bis. Rifinanziamento della ricostruzione privata nei comuni interessati dal sisma in Abruzzo (omissis)

Art. 7-ter. Disposizioni urgenti per l'infrastruttura ferroviaria nazionale (omissis)

Art. 7-quater. Disposizioni relative al progetto di cui alla delibera CIPE n. 57/2011 (omissis)

Art. 8. Norme per la prosecuzione delle attività di rimozione delle macerie causate dal sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo (omissis)

Art. 8-bis. Deroga alla disciplina dell'utilizzazione di terre e rocce da  scavo

1. Al fine di rendere più celere e più agevole la realizzazione degli interventi urgenti previsti dal presente decreto che comportano la necessità di gestire terre e rocce da scavo, adottando nel contempo una disciplina semplificata di tale gestione, proporzionata all'entità degli interventi da eseguire e uniforme per tutto il territorio nazionale, le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, si applicano solo alle terre e rocce da scavo prodotte nell'esecuzione di opere soggette ad autorizzazione integrata ambientale o a valutazione di impatto ambientale. 

2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, in attesa di una specifica disciplina per la semplificazione amministrativa delle procedure, alla gestione dei materiali da scavo, provenienti dai cantieri di piccole dimensioni la cui produzione non superi i seimila metri cubi di materiale, continuano ad applicarsi su tutto il territorio nazionale le disposizioni stabilite dall'articolo 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in deroga a quanto stabilito dall'articolo 49 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.

Art. 9. Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.